La Richiesta dell'Indennità d'Accompagnamento per i Minorenni

L'Accompagnamento per Minorenni

Anche i minori possono avere diritto all'assegno d'accompagnamento qualora rispondano ai requisiti precedentemente indicati, ovvero sia stata riconosciuta un' invalidità totale che non gli consenta di svolgere in maniera autonoma le funzioni essenziali nella vita quotidiana.

I genitori o i tutori legali di minorenni che non sono in grado di camminare autonomamente ed hanno necessità di un'assistenza costante possono, pertanto, presentare l'apposita domanda per ottenere questo sostegno economico garantito dallo Stato attraverso l'INPS.

Importante ricordare che il riconoscimento del diritto a ricevere l'indennità d'accompagnamento da parte di un minore non implica l'automatica concessione dell'assegno una volta che il soggetto interessato abbia compiuto 18 anni e di conseguenza è necessario che egli si presenti alla visita necessaria per attestarne lo stato d'invalidità.

Per offrire sostegno ai bambini e ai ragazzi che non hanno ancora compiuto i 18 anni d'età lo Stato prevede anche un'altra forma d'aiuto chiamata indennità mensile di frequenza. Tale indennità è riservata ai minori che hanno evidenti difficoltà persistenti nello svolgere i compiti e le funzioni consone alla loro età e ai minori ipoacusici che rientrino in parametri fissati dalla legge.

L'indennità di frequenza e', inoltre, vincolata al fatto che il soggetto interessato frequenti la scuola (sia essa pubblica o privata) di qualsiasi ogni grado, dall'asilo nido fino alle superiori, ed infatti negli eventuali i periodi in cui il giovane sia ricoverato viene a cessare il conferimento di questa particolare forma di sostegno economico.